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Joycut – Pieces Of Us Were Left On The Ground [recensione]

 [etichetta: Irma Records]

joycut pieces



 

Joycut – Pieces Of Us Were Left On The Ground       (2013)

 

A due anni di distanza dall'ultimo “Ghost Trees Where To Disappear”, ritornano i Joycut, formazione bolognese che con “Pieces Of Us Were Left On The Ground”, arriva al quinto album. Questo nuovo lavoro, registrato tra Bologna, New York e Dusseldorf, rappresenta un passo importante nell'evoluzione del sound della band felsinea: “Pieces...” è infatti un disco nel quale la new wave si immerge nell'elettronica più scura e impenetrabile.

Un brano come “Wireless” è techno acquatica e interstellare come solo certe produzioni Underground Resistance, laddove “Dark Star” è una danza notturna e irrequieta, mentre “Funeral” è un introspettivo viaggio memore di Bark Psychosis e Talk Talk. “Kids Kids Kids” con quel vocoder fa tanto Kraftwerk, mentre “Save” è la perfetta fusione fra l'anima wave e quella ambient della band.

Un altro colpo messo a segno da una band che è ormai un punto di riferimento per l'underground italiano.

 

 

Tracklist:
1.Wireless
2.Domino
3.Individual Routine
4.Drive
5.Dark Star
6.1-D
7.Funeral
8.Children In Love
9.Kids Kids Kids
10.Neverland
11.Evil
12.Pieces Of Us
13.Save
14.Berlin
15.New Poets

 

- Sito Ufficiale Joycut
- Sito Uffciale Irma Records
- Sito Ufficiale Promorama

 

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Giacomo Messina, 06/09/2013