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Kabìla – Yallah [recensione]

[etichetta: Soffici Dischi]

kabila yallah



 

Kabìla – Yallah            (2013)

 

 

Terzo album per i Kabìla (“tribù” in arabo), formazione aretina composta dal libanese Emad Shuman (voce solista e cori), Mirko Speranzi (voce solista, piano, tastiere e cori), Adriano Checcacci (batteria, drum machine,percussioni, loop programming, sound manipulation), Gabriele Polverini (chitarre elettriche, voce e cori), Cristiano Rossi (oud, saz, chitarra acustica), Marco Chianucci (basso elettrico e contrabbasso).

Con questo “Yallah”, che in lingua araba significa “Vieni”, la band toscana si conferma formazione meticcia per eccellenza: l'unione di sonorità orientali e occidentali, di lingua italiana e araba, di strumenti acustici ed elettrici, trova in questo disco il suo perfetto matrimonio. Arrangiato, registrato e mixato da Massimo Giuntini (ex Modena City Ramblers) “Yallah” è davvero un invito verso luoghi lontani: “Dabkèh”, vede unire quella che è una danza tipica mediorientale ad un impianto ritmico pop-rock.

“Due Stelle” è una luccicante ballad che vede la partecipazione del musicista burkinabè Gabrin Daribè che canta in lingua dagarì. L'album è chiuso da una splendida rilettura della Sidùn di De Andrè e Pagani, che vede la partecipazione di Andrea Chimenti, Raffaello Simeoni e Gabin Dabirè.

Fuori dagli schemi di un meticciato modaiolo, “Yallah” è una gemma di album.

 

 

 

Tracklist:
1.Dabkèh
2.Yallah (La Lunga Corsa)
3.Due Stelle
4.Confini
5.L'Ultimo Grido
6.Ummì
7.Al Di Là Del Ponte
8.Strade Di Beirut
9.Volo Di Rondine
10.Sidùm

 

- Sito Ufficiale Kabila
- Sito Ufficiale Soffici Dischi

 

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Giacomo Messina, 19/11/2013