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Joycut - Ghost trees where to disappear [recensione]

[etichetta: Pillow Case Records]

Joycut - Ghost trees where to disappear

 


 

I Joycut hanno fatto sentire più volte la loro voce, riscuotendo meritati consensi da pubblico e critica. Questa volta la band italiana varca i confini, allargando gli orizzonti con un album prodotto da Jason Howes (già al lavoro con Block Party e Arctic Monkeys). Il sound rimanda come sempre agli anni ’80 d’oltremanica, tra new wave e atmofere dark, quelle riassunte perfettamente già dal titolo e dalla copertina del disco. Il brano “10 pence” apre le danze proprio con questi suoni che abbracciano stili dark post-punk di band come Echo & The Bunnymen o Psychedelic Furs.

Ma c’è spazio anche per divagazioni più pop in stile The Cure come quelle di “Green Garden” e per divagazioni che attingono alla tradizione post-rock tra le pieghe di molte tracce. In dieci anni di carriera i Joycut sono riusciti a lavorare su questi stili riuscendo a crearne uno personale, apprezzato in patria ma anche all’estero. Per questo “Ghost trees where to disappear” è l’album adatto alla competizione nel difficile scenario internazionale.

 

Tracklist:
1.    1oPence
2.    CleanPlanet
3.    GardenGrey
4.    TTG
5.    L@M_H
6.    Deus
7.    GTRC
8.    TheFall
9.    Apple
10.    Liquid
11.    L@M_S
12.    FakeModesty
13.    W4U

 

- Sito Ufficiale Joycut
- Sito Ufficiale Pillow Case Records
- Sito Ufficiale Estragon Lab
- Sito Ufficiale Promorama

 

Nicolò, 06/07/2011