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Raw Power - Resuscitate [recensione]

[etichetta: Worm Hole Death]

raw power resuscitate



Tornano a grande richiesta i pionieri italiani dell’hardcore. Dopo la reunion e un album celebrativo come “Still Screaming (After 20 Years)” datato 2003, una delle band storiche dell’hardcore nostrano si fionda di nuovo a capofitto in quei suoni che continuano ad appassionare giovani generazioni ma non solo. “Resuscitate” è un atteso ritorno e non delude le aspettative. Sembra infatti che dagli anni 80 ad oggi non siano passati trent’anni. Basta ascoltare “The Rich Man Sucks and the Poor Man Fucks” o “Freedom at last” per rendersi conto che la band emiliana vuole continuare la tradizione del compianto Giuseppe Codeluppi.

Le chitarre rimangono roventi in tutte e ventisette le tracce di “Resuscitate”. Non mancano due cover agli Stooges come “I wanna be your dog” e appunto “Raw Power”. Non c’è un attimo di tregua in questo disco che parte dalle basi tradizionali dell’old school ma che guarda al futuro. Il disco si chiude con una nuova versione di “Mine to Kill”, pezzo che dà il titolo all'album omonimo, del 1989. Cupi, rabbiosi e ancora pieni di energia i Raw Power sono tornati e fanno sempre sul serio.

 

Tracklist
01. State Depression
02. Resuscitate
03. Diggin' Through My Brain
04. Stop Me if You Dare
05. Crawling
06. Words
07. Don't Rush
08. Talked to You Yesterday
09. Screw Them
10. The Rich Man Sucks and the Poor Man Fucks
11. Desperation
12. Fear of the Dead
13. Vote for Me
14. Left on Your Own
15. I Wanna Be Your Dog
16. Watch Your Steps
17. The Fun's Over
18. Do What I Say
19. Freedom at Last
20. Not What I Want
21. Worries
22. What Were You Thinking
23. Eyes on Me
24. Promises
25. Born Under a Bad Sign

 

- Sito Ufficiale Raw Power
- Sito Ufficiale Worm Hole Death

 

Nicolò, 15/07/2011