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The Gluts – Warsaw [recensione]

 [etichetta: autoprodotto]

the gluts warsaw



 

The Gluts – Warsaw      (2014)

 

Primo disco per i Gluts, band milanese formata da Nicolò Campana (voce), Marco Campana (chitarre), Claudia Cesana (basso). A otto mesi dal loro precedente 7” “Tears Of Ink”, il trio meneghino adesso pubblica “Warsaw”, disco capace di miscelare noisepunk, psichedelia, wave e progressive.

Il titolo stesso del disco ha un duplice riferimento: da un lato alla capitale della Polonia certo, ma dall'altro lato richiama i Joy Division, il cui primo nome era appunto Warsaw. Ed infatti, il fantasma di Ian Curtis aleggia in tutto il disco, a partire dalla gelida (è proprio il caso di dirlo!) “Ice Man”, brano nel quale sembra di ascoltare i Radiohead più nevrotici coverizzare “Unknown Pleasures”. “Please Be Patient With Your Dad” è garage rock dal riff paranoico e ossessivo, “Vietnam” parte quasi epica, per poi lanciarsi in un'orrorifica cavalcata nel quale feedback e riverberi distruggono tutto.

Un ottimo debutto quello dei Gluts, che non cede a lusinghe e paraculaggini varie, ma che anzi tiene ben pressato il pedale dell'acceleratore (e del distorsore).

 

 

Tracklist:
1.Rag Doll
2.Please Be Patient With Your Dad
3.The Thing
4.Ice Man
5.Bad
6.Don't Tease Me Please
7.Enemies
8.Vietnam
9.Don't Believe In Fairy Tales

 

- Sito Ufficiale The Gluts
- Sito Ufficiale Astarte Agency

 

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Giacomo Messina, 20/09/2014