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Glass Cosmos – Disguise Of The Species [recensione]

 [etichetta: autoprodotto]

glass cosmos



 

Glass Cosmos – Disguise Of The Species    (2014)


Disco d'esordio per i Glass Cosmos, formazione bergamasca composta da Francesco Bianchi (voce), Florian Hoxha (chitarre), Francesco Arciprete (basso e backing vocals), e Matteo Belioli (batteria). “Disguise Of The Species” è una sorta di concept album costruito “attorno al tema del tempo visto come un cuscinetto che media tra un sentimento forte appartenuto al passato e la presa di coscienza del presente”.

Dal punto di vista musicale la band orobica tenta di mediare suggestioni new wave e dark con un piglio tipicamente alternative: il risultato non è dissimile da quello di band come Interpol.  Le chitarre sostenute di “Milestone” pompano energia, mentre in “Shines In Its Own Light” le atmosfere si fanno più cupe ed epiche. Molto riuscite anche “Redemption Is A Pathway To Nihilism”, hard rock dal bel piglio sleazy, e il singolo “Chrono”, brano che ricorda i migliori Killers.

Forse manca un pizzico di originalità, ma per una band all'esordio è un peccato veniale: “Disguise Of The Species” è un lavoro sicuramente riuscito, non sono tante le band in Italia capaci di maneggiare questi suoni come lo fanno i Glass Cosmos, perciò complimenti!

 

 

Tracklist:
1.Milestone
2.Libreville
3.Last Night I Killed Godot
4.Shines In Its Own Light
5.It Won't Be Long Till Dawn
6.Search In The Moon
7.The Bilderberg Club
8.Redemption Is A Pathway To Nihilism
9.O Tempora, O Mores
10.A Slim Pixie, Thin And Forlorn
11.Chrono

 

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- Sito Ufficiale Macramè Ufficio Stampa

 

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Giacomo Messina, 24/10/2014