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Codeina - Allghoi Khorhoi [recensione]

[etichetta: Autoprodotto]

codeina allghoi khorohi



 

Codeina - Allghoi Khorhoi    (2014)

 

Secondo album per i Codeina, power trio proveniente da Arcore, formato da Mattia Galimberti (voce, chitarra elettrica, chitarra acustica), Emanuele Delfanti (basso elettrico e cori), Alessandro Cassarà (batteria e percussioni).

"Allghoi Khorhoi", non è altro che il nome del cosiddetto verme mongolo della morte: l'idea del verme, solitamente considerato come creatura infima e disprezzata, è piaciuta alla band come simbolo di rivalsa, ribellione dal basso. La band brianzola ci regala dodici brani elettrici, rabbiosi, potenti, tra alternative, grunge, stoner e virate psichedeliche.

"22 Dicembre" è lamentosa e urticante, "Pasta Madre" ha un tiro che ricorda i Soundgarden, "L'Appeso" è un assalto cadenzato e potente, mentre "Cascando" è un raro momente di quiete, ma mantiene la stessa atmosfera di livida tensione che permea tutto l'album.

Scurissimo, inquieto, a tratti disperato: "Allghoi Khorhoi" non è quel che si dice un ascolto leggero, ma è decisamente catartico.

 

 

Tracklist:
1.22 Dicembre
2.Pasta Madre
3.Kiwi
4.Medea
5.71
6.Cascando
7.L'Appeso
8.Crepa
9.Hikikomori
10.Ieri
11.Dio Ci Pulisce

12.Langley & Homer Collyer

 

-  Sito Ufficiale Codeina

 

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Giacomo Messina 03/05/2015