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Gil Hockman - Dolorous [recensione]

[etichetta: Autoprodotto]

Gil Hockman



 

Gil Hockman – Dolorous (2014)



Pressochè sconosciuto alle nostre latitudini, Gil Hockman è un cantautore sudafricano che si divide fra la sua Johannesburg e Berlino. Ama definire il suo genere "post-folk" e "Dolorous" è il suo secondo album full-length, inizialmente pubblicato solo in patria, ma da febbraio 2015 è stato rilasciato anche in Francia, Germania e Benelux.

Curiosa la storia sulla scelta del titolo dell'album: in una recensione di un suo precedente lavoro, la sua voce è stata definita dolorosa, e da qui la scelta di chiamare questo nuovo lavoro "Dolorous". La musica di Gil è un affascinante mix di folk, blues, indietronica: è capace di passare da folk acustici come la title-track, a brani come "Pass The Ball", strano, ma irresistibile, incrocio tra Moby, Blur e Clutchy Hopkins, da strumentali ipnotici come "Far Away" a electro-indie pop da cameretta come "White". 

"Dolorous" è un disco semplice, onesto e senza pretese e proprio per questo ti colpisce e ti conquista senza nemmeno accorgersene. Prendete nota: Gil Hockman è un uomo da seguire.

 

 

Tracklist:
1.White
2.Night Bird
3.Fatherland
4.On My Own
5.Dolorous
6.Pass The Ball
7.Far Away
8.Seasons
9.Hungry
10.I'm Only Here
11.Newish

 

- Sito Ufficiale Gil Hockman 
- Sito Ufficiale Five Roses Press

 

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Giacomo Messina 19/06/2015