U2 - How to dismantle an atomic bomb nuovo new last ultimo cd album
[recensione] U2 - How to dismantle an atomic bomb (2004)
C'è un momento nella vita di un uomo, nel quale si ha voglia
di cambiare, mettere in discussione quello che si è fatto
fino a quel momento e rivoluzionare la propria vita. Bono Vox, dopo
aver passato la sua esistenza nel lusso, ora vuole farsi perdonare
dai propri fans oltre che con le sue campagne umanitarie anche con
un nuovo disco. E ascoltando "How to dismantle an atomic bomb"
viene automatico accordargli il perdono. C'è un'ambizione
che campeggia su tutte le altre per quanto riguarda la musica degli
U2, quella di piacere ad ogni costo a tutti. Lo stile della band
irlandese è infatti sempre stato caratterizzato da quella
voglia di giocare con le note e le melodie creando una musica mai
troppo ricercata ma anzi alla portata di tutti.
E' impossibile che una band come gli U2, considerati attualmente
la rock band in attività più famosa del pianeta, non
possa fare parlare di sé anche solo con un singolo e che
l'attesa dell'uscita di un loro album non sia un evento mediatico
di portata mondiale. Così infatti è stato anche per
questo nuovo disco, l'undicesimo per la precisione, che a detta
dello stesso Bono sarebbe il migliore che lui abbia mai composto.
Si sa.. certe affermazioni si fanno per amplificare la eco pubblicitaria,
ma questa volta anche chi ascolta l'album in maniera più
obiettiva non può sottovalutare il valore e la potenza emotiva
delle undici tracce che compongono "How to dismantle an atomic
bomb".
Ad un primo ascolto sembra che i tempi di "The Joshua Tree"
rivivano in questo album con una veste più moderna, caratterizzata
da un sound che guarda verso il futuro ma senza ignorare il passato.
"Vertigo" è come sempre il singolo che si distacca
dagli altri brani con il suo rock potente e la melodia orecchiabilissima.
Subito dopo, con "Miracle Drug", si torna allo stile canonico
della band grazie anche al velato tema affrontato, ovvero quello
dell'Aids e dei farmaci realizzati per fermarlo. Uno dei brani più
emozionanti del disco è sicuramente "Sometimes you can't
make it on you own", canzone dedicata al padre di Bono che
è scomparso nell'estate del 2001 e al quale Bono si rivolge
in maniera toccante su di un tappeto di archi e chitarra dicendo:
"Sei tu la ragione per cui ho le opere dentro di me".
I brani rock si alternano a quelli melodici sfoderando distorsioni
mai troppo invadenti come in "Love and peace or else"
o "All because of you", altro brano splendido all'interno
di questo disco. Ma i picchi dello stile di The Edge e della voce
di Bono danno il meglio in "City of blinding lights" e
in "Crumbs from your table". Ritmi esotici si respirano
in "A man and a woman" e un alone di misticismo aleggia
su "One step closer", titolo "regalato" da Noel
Gallagher a Bono durante una conversazione sulla perdita di fede
di suo padre. "Original of the species" e "Yahweh"
chiudono il disco con un occhio all'infanzia nella prima e un accenno
alla questione palestinese nella seconda.
"How to dismantle an atomic bomb" è un album che
fa sognare con le sue melodie semplici e dirette ma piene di significato
che descrivono ed interpretano i sentimenti come solo gli U2 sanno
fare. Basta chiudere gli occhi ascoltando questo disco e si possono
vedere tutte le immagini che riassumono le esperienze musicali e
di vita che questi artisti portano con sé da anni, e che
cercano di condividere con il mondo intero.
Tracklist
1 - Vertigo
2 - Miracle Drug
3 - Sometimes You Can't Make It On Your Own
4 - Love And Peace Or Else
5 - City Of Blinding Lights
6 - All Because Of You
7 - A Man And A Woman
8 - Crumbs From Your Table
9 - One Step Closer
10 - Original Of The Species
11 - Yahweh
12 - Fast Cars
- Sito Ufficiale U2
Nicolò, 20/11/04
(Se vuoi scrivere un commento
all'autore della recensione: soundtrack@aliceposta.it
)
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