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The Vines - Winning Days ultimo nuovo cd album

[recensione] The Vines - Winning Days




Definiti da NME "un equilibrio perfetto tra Beatles e Nirvana", gli australiani Vines, esplosi nel 2002 con l'osannato "Highly Involved", ritornano sulle scene con un album forse meno incalzante del primo e sicuramente più meditato nelle scelte sonore. Brani graffianti come "Get Free" hanno lasciato più spazio alla dolcezza delle melodie come quella del brano "Autumn Shade II" che rappresenta l'ideale continuazione del brano omonimo presente nel primo disco. Il rock sporco e graffiante di matrice grunge traspira nei riff di brani come "Evil town" e "Fuck the world" che incarna pure lo spirito di rivolta degli anni d'oro di Seattle. "Ride", il singolo che presenta l'uscita del disco, è una canzone prettamente radiofonica che però non tradisce i canoni di un indie-rock votato a più ruvide sonorità.

Il lato malinconico di brani come "TV Pro" si sposa perfettamente con l'energia e la rabbia rock di "Animal Machine" e con la dolcezza acustica della title-track. "Winning days" contiene ricordi legati al boom dell'alternative rock americano anni 90 ma anche altrettanti riferimenti al quel sound inglese di derivazione beat che a distanza di 40 anni non smette di coinvolgere. I brani radiofonici non sono pochi e tra questi sono sicuramente da annoverare "Rainfall" e "She's got something to day" ma per il resto regna una quiete decisamente inaspettata da una formazione che nasce come cover-band dei Nirvana ai party con gli amici. "Amnesia" e "Sun Child" con il susseguirsi degli ascolti rischiano di annoianare per la loro cadenza cantilenante e lunghezza ingiustificata.

La carica rock si limita ai brani citati poco sopra e ad un vago ricordo di quegli episodi che avevano reso "Highly Involved" un album piacevole. Questa volta non si può parlare però di ennesimo revival rock'n'roll perché i ritmi serrati sono circoscritti ai primi brani del disco. Forse ci si aspettava di più da una band che dall'Australia viene spinta con così tanta veemenza nel resto del mondo ma ormai dovrebbe essere normale aspettarsi giochi di questo tipo dal mercato internazionale.

 

Tracklist:
1. Ride
2. Animal Machine
3. TV Pro
4. Autumn Shade 2
5. Evil Town
6. Winning Days
7. She's Got Something to Say to Me
8. Rainfall
9. Amnesia
10. Sunchild
11. Fuck the World

- Recensione di 'Vision Valley' (2006)
- Sito Ufficiale The Vines


Nicolò, 15/03/04


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